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Nell'area
compresa tra il fiume Reno ed il torrente Setta, una piccola dorsale
si eleva nella provincia bolognese a nord del paese di Grizzana
Morandi, ove il noto pittore Giorgio Morandi villeggiava. Sono i monti
Pezza, Salvaro, Termine e Sole, allineati lungo uno spartiacque dove
si attestò durante la seconda guerra mondiale la linea del fronte.
Marzabotto, il centro principale del parco ai suoi confini
occidentali, è ancora per tutti il nome di un paese legato ad una
strage di 770 persone, perpetrata dai nazifascisti nei confronti della
popolazione civile nell'autunno del 1944.
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Oggi
su queste montagne, ove la quota massima tocca appena gli ottocento
metri, dopo un lungo abbandono è tornata la serenità, assieme al
recente recupero dei segni del passato ed al civile culto della
memoria come testimonianza in favore della pace.
Estese, giovani formazioni forestali a latifoglie rivestono i versanti
scoscesi, boschi e macchie di alberi ed arbusti che hanno
riconquistato i coltivi abbandonati ed i vecchi pascoli, con una
rinnovata e ricca variabilità.
Studi recenti infatti segnalano oltre 900 specie vegetali determinando
una elevata biodiversità e ricchezza di habitat, dovuta anche alla
morfologia ed alla posizione geografica.
Tra le presenze naturali più
significative spiccano i pini silvestri del monte Termine, qui al loro
limite meridionale di distribuzione, testimonianza di passati climi più
freddi.
Da segnalare un importante nucleo di
cervo che assieme ad alcune specie di uccelli rapaci che frequentano
l'area, rappresentano la possibilità di un incontro emozionante
durante le escursioni all'interno del Parco.
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